Crepe nella crosta terrestre

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MAXICO20142La Terra sta cambiando faccia. La crosta terrestre si sta muovendo sotto i nostri piedi ed in varie parti del mondo si stanno aprendo nel suolo fenditure lunghe chilometri e larghe decine di metri.

Cosa sta succedendo? Le placche terrestri sono uscite da un’era di relativo stallo geologico e si stanno spostando abbastanza rapidamente. Tutto ciò avviene a causa dei cambiamenti del magnetismo che stanno attualmente caratterizzando il nostro pianeta. Un’inevitabile trasformazione che stiamo  vivendo e che vivremo in prima persona. Questi movimenti hanno causato il devastante terremoto in Giappone e ne causeranno, purtroppo, degli altri.

Sebbene le placche terrestri sembrino bloccate una contro l’altra, sono in continuo movimento. Movimenti che, il più delle volte, sono stati percepiti solo  da sismografi ed altre sofisticate apparecchiature, però altre volte, sono stati così decisi e violenti da provocare devastanti terremoti e apocalittici tsunami, come il recente disastro vissuto dai giapponesi, ad esempio.

Ecco cosa sta succedendo:

  • i movimenti della placca Indo-Australiana stanno provocando l’affondamento del Bangladesh, del Pakistan, di Jakarta e di gran parte dell’Indonesia;
  • conseguentemente, la placca Pacifica si sta spostando verso ovest ed il Sud America sta cominciando, a sua volta, la sua migrazione verso occidente (un processo che sta aumentato notevolmente, come dimostrato dall’aumento della piegatura della Fossa delle Marianne e dei movimenti della placca Filippina);
  • le spinte della placca Indo-Australiana sulla Pacifica hanno determinato lo spostamento del Giappone, da cui il devastante MEXICO 2014terremoto della scorsa settimana;
  • l’America del Nord sta attualmente vivendo una situazione di calma solo grazie al fatto che il continente è mantenuto bloccato da entrambi i lati da due placche: dal lato occidentale la placca Pacifica (faglia di San Andreas) e dall’orientale quella Atlantica (Atlantic Rift);
  • l’attuale movimento del Sud America verso ovest (da questo movimento nascono le fenditure nella crosta terrestre che si stanno aprendo ovunque in Cile, Bolivia, Perù,… ndr) provocherà un’apertura nella parte meridionale dell’American Rift e lascerà spazio ai movimenti della placca Nord Americana;
  • il Nord America spingerà sulle placche di Cocos, di Nazca e su quella Caraibica, determinando terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami in tutto il Centro America;
  • se tale terremoto avverrà, potrebbe svilupparsi il conseguente tsunami che si espanderà verso l’Europa;
  • la lacerazione dell’Atlantic Rift provocherà anche lo spostamento della placca Africana verso sud e verso ovest, con relative conseguenze nel bacino Mediterraneo.

Vi propongo due link interessanti:

  1. MAPPA MONDIALE TERREMOTI IN TEMPO REALE

  2. LIVE INTERNET SEISMIC SERVER

Articoli sulle crepe che si stanno aprendo nella crosta terrestre:

  1. Large Crack Opens in the Earth in Southern Peru
  2. Exhortan a evacuar la zona que registra grietas en Villa Rivero
  3. Grietas en 3 zonas más (Bolivia)
  4. Alerta en Chalco por aparición de grieta (Mexico)
  5. Trinco Earth Crack: No stepping
  6. Earth crack a mistery (Wisconsin)
  7. 500 foot crack in the earth appears in Michigan
  8. Everett neighborhood is sinking (Seattle)
Questa cartina rappresenta l’Italia dopo un innalzamento del livello del mare di circa 60 metri , così come si prevede accadrà in seguito ad un eventuale tsunami europeo (si prevede, inoltre, un innalzamento del livello del mare di circa 200 metri, nell’arco dei due anni successivi al Pole Shift)

Video: Crepe che si aprono in Giappone

Video: Svanito un lago in Nuova Zelanda

Matteo Vitiello

Leggi anche:

Arriverà uno tsunami in Europa?

Visita anche:

Astrotime

21 COMMENTS

  1. su moria di pesci e uccelli c’è una spiegazione scientifica e naturale già data da molti, e non sono morti per circostanze strane, anzi! quindi quella è una bufala per com’è presentata.

    Il resto mi sembrano previsioni catastrofiste sull’onda di quello successo in giappone.

    • Gentile lettore,

      la spiegazione sulla moria di pesci ed uccelli riportata nell’articolo Perché tanti uccelli e pesci morti? è vera, quanto naturale e scientifica, il gas metano rilasciato dal sottosuolo in seguito alle fenditure della crosta terrestre è la causa di quasi la totalità delle morie avvenute finora in varie parti del mondo. Nessuna bufala.
      Per quanto riguarda le “previsioni catastrofiste”, sì, in parte sono tali, purtroppo. Tenendo in considerazione i movimenti tettonici in corso e gli attuali cambiamenti del magnetismo del nostro pianeta, si possono prevedere altri devastanti terremoti come il nipponico, oltretutto in precisi punti, come redatto nell’articolo Crepe nella crosta terrestre.
      Spero troverai interessante la lettura dei miei articoli, potrai trovare spunti interessanti per svolgere ricerche personali ed ulteriori approfondimenti, al fine di conoscere e capire qualcosa di più sui vari temi trattati.
      Un saluto,
      Matteo Vitiello
      amministratore bueno buono good©

    • Hi Silvia,

      some infos for you: the Philippines have begun to sink, though such sinking is never such that an entire land mass or large island sinks uniformly, so can be deceptive. There is an additional influence from the tilting of the Philippine Plate and continued compression out in the Pacific, so that water is heaped to the east of the Philippine Islands, and is washing over their eastern shores during equalization of the water level. However, this latter is a relatively small influence. The issue with flooding is absolutely due to a dropping in elevation for some parts of the Philippines.
      The Philippine Islands ride on the edge of the Eurasian Plate tongue holding Indonesia. As such they are subject to being crushed from the east and pushed down, simultaneously. As has been noted during the sinking of the tongue, the sinking has not been uniform. The plate tongue is folding like an accordion, so that portions sink, other portions rise. There is pressure from the east, so that the islands will buckle, weak points either rising up or dropping, suddenly, creating a jumble. And meanwhile, the islands are being drawn down as the tongue slips under the curve under Sumatra and Java.
      The Philippine Plate is tilting, plunging under the Philippine Islands and lifting slightly on the other end near the Mariana Islands. The Mariana Plate is also tilting and plunging under the Mariana Islands. Thus, pressure from the central Pacific is being relieved by this movement, where pressure on the north Pacific requires adjustments at Japan. A glance at a plate tectonic map shows that the recent quake in Japan happened at precisely the point where the pressure from the compressing Pacific would be the greatest. Now that an adjustment has been made at this point, further folding of the Philippine and Mariana Plates can occur. This may be iterative, returning to the Japanese coast on occasion, or to New Zealand, which is lifting. The pressure point will move, and result in a quake. Find out more info here. (Source: Zeta Talk).

      All the best,
      Matteo

  2. Purtroppo la natura sta facendo il suo corso… sta forse iniziando una nuova era dove la terra cambierà? Come quando milioni di anni fa, quando si sono formate tutte le varie Nazioni divise da mari e quant’altro??? Mah staremo a vedere!

  3. Un buon lavoro, Matteo;

    ho seguito la traccia “Zeta” dall’articolo che riporti, e sono arrivato a questa: ZetaTalk: May 27th – Date of the Shift

    I dettagli sono molti e precisi ma si direbbe riferita al 2003, mentre l’articolo si presenta con “last site revision 4-1-2011”. Anche se il sincronismo descritto risale al 2003, in termini di orientamento potrebbe rifarsi egualmente al 2011. Tu ne sai qualcosa?

    • Ciao, grazie per seguire il blog!
      Per quanto riguarda la tua nota, gli Zeta hanno sempre sottolineato il fatto di non poter dare date specifiche riguardo la successione degli eventi che porteranno al Pole Shift. L’unica cosa che può essere considerata certa è che pare stiamo vivendo la cosiddetta fase 7/10: basta osservare, ad esempio, gli attuali movimenti tettonici ed il conseguente risveglio di numerosi vulcani sottomarini, tutti eventi già previsti in passato dagli stessi Zeta, durante le loro chat realizzate con Nancy Lieder. Per quanto riguarda il futuro… staremo a vedere come gli eventi astronomici influeranno il magnetismo del nostro pianeta e quali conseguenze ne deriveranno.
      Se già non lo stai facendo, ti consiglio di seguire http://poleshift.ning.com/
      Un saluto

  4. CERTAMENTE LA NUOVA NON CI INCORAGGIA, MA CON I VULCANI DORMIENTI CHE SI SONO RISVEGLIATI IN QUESTI GIORNI ,POSSIAMO DORMIRE SONNI TRANQUILLI PER IL VESUVIO * SPECIE SE SVEGLIATO DA UN TERREMOTO *???

  5. Ciao Matteo,

    nonostante la seconda falsa previsione messa in onda dal giro ex-Bendandi, per la cui potenziale gravità non ho esitato ad espormi in prima persona, il mio lavoro di ricerca continua incessantemente, poiché ho motivo di credere in quello che sto facendo, nell’interesse di tutti.
    Se non altro, si è placata la buriana dei blog.

    sabato 22 Ottobre 2011 ho etichettato la giornata del 23 come “pericolosa”.
    è successo il finimondo. domenica ho postato lo stesso per il lunedì.
    261 sismi registrati, più del triplo della media giornaliera.
    ieri [24] ho scritto che non sarebbe affatto finita.
    infatti non accenna a finire: il confine Turchia-Iraq pare diventato il baricentro di slittamenti delle placche
    tu che ne pensi?

    da settimane continuo a pubblicare presso:
    http://seismic.astrotime.org/seismal_monitor.html
    preavvisi orari a fine pagina che hanno esito preciso, alcuni al minuto.
    (è tutto controllabile sul server, con data certificata)

    il più recente articolo è dedicato al ricercatore Prof. Sassara, un ultimo rinomato studioso, ma passato a miglior vita quasi in silenzio nel calcolare le relazioni tra astri e terremoti e non solo quelli:
    http://seismic.astrotime.org/Richelmo_Sassara.html

    ti avrei anche dedicato un prestigioso link in questa pagina, (da scoprire con un clic al testo) subito sopra la prima immagine:
    http://seismic.astrotime.org/Il-terremoto-n°1.html

    ti andrebbe di ricambiarlo? la mia ricerca è del tutto no-profit
    AstroTime

    • Certo, indicami che link e lo pubblicherò nell’articolo, sotto la voce “Leggi anche”.
      Per quanto riguarda il cosa ne penso…penso che a breve potremmo essere testimoni diretti di movimenti tettonici parecchio più importanti degli attuali. C’è la faglia di San Andreas negli States che preoccupa e… quando toccherà a quella africana, saremo proprio noi a dover fare i conti con le conseguenze più dirette. Penso sia abbastanza vano sperare che si tratterà solo di qualche piccolo terremoto…una cosa è certa, si può trattare di giorni, settimane, mesi ma non di troppi anni… l’epoca storica dei grossi cambiamenti (non solo geofisici…) è questa.
      Tornerò ad affrontare l’argomento in nuovi articoli… spero continuerai a seguire e leggere il blog, grazie!
      un saluto,

      Matteo

      • grazie, il nome di dominio http://seismic.astrotime.org andrà bene;

        una sezione a menu monitorizza astrologicamente i terremoti importanti (aggiorn. CSEM) in tempo reale, commenta il corrispondente assetto planetario ed espone preavvisi agli eventi sismici attesi nel mondo, con anticipo di uno, due giorni.

        Mi trovi d’accordo direi su tutta la linea; i ‘piccoli terremoti’ tendono già ad essere un ricordo: il 23 u.s. ce ne offre un chiaro campione.

        p.s. – se ti interessa, puoi disporre dell’immagine http://www.myway.it/temp/mappa-movimenti-tettonici3.png IDENTICA a quella che ho scaricato dal tuo post, ma di peso ridotto da 500+ a 148 Kb; il server e i visitatori te ne saranno grati 😉
        (la mappa-movimenti-tettonici2.png è ancora più leggera, ma i 256 colori sono dimezzati a 128; nel caso specifico dovrebbe soddisfare ugualmente, vedi tu)

        buon lavoro,
        AstroTime

  6. […] : bueno buono good, via Terra real time  

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