Monday, October 27, 2014

mario draghi

“Italia: diretta da un primo ministro non eletto, devastata da una crisi economica, una disoccupazione endemica ed un aumento dei suicidi, è entrata nella spirale della morte”. Comincia cosí questo speciale di approfondimento sulla situazione politico-economica e sociale del nostro Paese, presentata da Daniel Estulin nel suo programma “Desde la sombra” (di cui ve ne consiglio vivamente la visione – link a fondo articolo, ndr).

Venticinque minuti in cui la situazione italiana è spiegata meglio di qualsiasi altro editoriale, programma, giornale o salotto televisivo nostrano, dove non si fa altro che addormentare lo spettatore, con una saga infinita di luoghi comuni e giri di parole, espressione di una volontà d’esprimersi repressa dalla censura dei contenuti e dalla continua ricerca di una  forma che non infastidisca uno o l’altro politico di turno. Pura ipocrisia, paura ed omertà.

In quest’epoca in cui tornano in auge Berlusconi, le sue puttane e le sue puttanate e tutti si lamentano di Monti e di quello che ha fatto al povero Belpaese, trovate per favore venti minuti per seguire questo programma e scoprirete, se già non lo immaginate, quale sarà il futuro della nostra cara vecchia penisola.

Ci sono tre punti fondamentali che vengono argomentati da Estulin e dall’invitato al programma, l’economista dell’Istituto Schiller, Claudio Celani:

  • Mario Monti è stato eletto per sopprimere la democrazia parlamentare in Italia. Monti è una marionetta dell’oligarchia finanziaria internazionale, il cui obiettivo è creare un governo mondiale con il profilo di un’impresa finanziaria, quella che Daniel chiama “Impresa Mondiale Spa”. Il modo in cui Monti è arrivato al potere in Italia è stato il colpo di Stato, lo sappiamo bene tutti (spero, ndr), un colpo di stato silenzioso, senza alzate di voce alla vecchia manierabritannia ma mascherato da un concetto di necessità di un governo tecnico a cui l’Italia doveva assolutamente ricorrere (senza interpellare i cittadini, ovviamenete, ma solo rassicurandoli a colpo avvenuto, dicendo “è per il nostro bene”, ndr) per ristabilire l’equilibrio politico-economico in seno ad una crisi economica globale. Insomma, una presa per il culo nei confronti di tutto il popolo italiano, che, senza più diritto a votare e dopo aver vissuto (forse neanche tutti consciamente, ndr) e capito com’è facile calpestare il concetto di democrazia anche in un Paese “Grande” come l’Italia, è arrivato a sperare che il nonnetto Mario, dalla faccia di persona affabile ed affidabile, potesse fare qualcosa di meglio di Berlusconi.
  • Mario Monti (leggete Mario Monti, leggete Berlusconi, leggete quello che volete ma abbiate chiaro che il Primo Ministro Italiano di oggi non ha nessun potere decisionale perché è solo il semplice attuatore delle decisioni prese dai magnati della finanza mondiale, ndr) è soggetto alle decisioni di Mario Draghi, che riveste un ruolo ben più importante per l’Italia. Draghi conosce bene il concetto di Impresa Mondiale Spa e sta facendo di tutto affinchè i buenobuonogoodpiani dell’oligarchia finanziaria si realizzino. Mario Draghi ha definito i piani di sviluppo della transizione al nuovo governo mondiale con i magnati delle grandi banche della Gran Bretagna, durante una riunione a bordo dello yacht reale inglese “Britannia”, il 2 giugno 1992: durante questa riunione si discusse su come creare un mercato finanziario in Italia mediante la privatizzazione dell’industria italiana. Nel corso del programma di Estulin si ribadisce come a Draghi non importi poi più di tanto della situazione interna italiana, perchè le priorità di una nazione sono scese in secondo piano rispetto all’evoluzione del piano strategico della creazione di un unico governo di controllo finanziario mondiale. Dal 1992, quindi, è cominciato un cammino che ci ha portati alla situazione drammatica che viviamo oggi, quando ci ritroviamo ad accettare un colpo di stato perché ci hanno detto che non è un colpo di stato, quando facciamo quello che ci dicono e quando siamo contenti se abbiamo qualche soldo in più o disperati se non ce l’abbiamo, quando pensiamo alla Germania ed agli Stati Uniti come potenze di riferimento o guardiamo la Gracia o la Spagna, per tirarci sù di morale, senza capire che l’Italia è nella stessa situazione, nelle mani degli stessi criminali in giacca e cravatta che stanno applicando politiche d’austerità criminale. Queste sono persone a cui, in fin dei conti, non gliene importa poi molto dell’Italia, “trattiamo con un’elité i cui membri non si considerano italiani, pensano di avere un’identità che nei tempi antichi si sarebbe chiamata cosmopolita, non sentono la minima identificazione con la cultura italiana, odiano il popolo italiano e preferiscono parlare in inglese piuttosto che italiano”.
  • altiero_spinelli[1]Mario Monti, Mario Draghi e tutta la compagnia dell’oligarchia finanziaria europea è ossessionata con il modello utopico pubblicato dal 1944 dal gruppo che circondava Altiero Spinelli, il fondatore del Movimento Federalista Europeo. Secondo Spinelli, come scrive nel suo Manifesto, le Nazioni-Stato provocano guerre in maniera intrinseca e per questo motivo, per mantenere la pace, bisognerebbe distruggere le Nazioni-Stato e costruire degli Stati Uniti d’Europa. Questa è l’ideologia che sta alla base delle decisioni prese oggigiorno nei piani alti dell’Unione Europea: un unico Stato Europeo con un governo oligarchico privato. 
  • L’Italia è un Paese forte. Abbiamo un’industria di prima linea a livello mondiale (siamo anche tra i migliori produttri d’armi del mondo, settore che da sempre fa guadagnare bene, ndr) ma i capoccia della finanza internazionale vogliono che l’Italia rinunci un poco alla volta al 50% della sua produzione, in nome della globalizzazione, per agevolare la transizione al nuovo assetto geopolitico mondiale. “Questo significherebbe il completo collasso sia economico che sociale del Paese” . Estulin e Celani parlano chiaro: se l’Italia uscisse dall’euro, se solo ne avesse almeno l’intenzione, potrebbe risorgere e farsi addirittura portavoce, grazie alla sua eccellenza in ambito indutriale e manufatturiero, di una nuova ripresa e sviluppo del mercato dell’intero bacino Mediterraneo, dagli Stati del sud d’Europa al Nordafrica. Ma questo non accadrà fintantoché chi decide le sorti dell’Italia,  non gliene importa poi un granché del bene dell’Italia perché è più attento a soddisfare i bisogni di un progetto finanziario mondiale globale. E se noi siamo d’accordo o no con questo progetto, non importa: zitti, lavorare, divertirsi e se vi lamentate, manganellate.

A conclusione del programma Estulin avverte che il futuro dell’Italia è nero. Siamo i figli di una nazione forte e per tanto protetta ma allo stesso tempo tradita dagli stessi governanti, interessati di pìù a quello che si ostinano a chiamare un bene maggiore ma che non è nient’altro che la realizzazione degli interessi privati di un’oligarchgia finanziaria a cui non importa un bel niente dei diritti dell’uomo e dei popoli e che stanno portando avanti, sulla nostra pelle, una politica egemonica mondiale, “per creare un governo mondiale, come un Impero, con la differenza che non avrà l’aspetto degli antichi imperi, non ci sarà una nazione dominante come per esempio nell’Impero Britannico ma ci sarà un Impero dominato e governato dagli interessi finanziari privati. L’obiettivo ultimo è controllare le risorse naturali del pianeta ed uccidere gran parte della popolazione mondiale, per poter mantenere il dominio ed il controllo di tali risorse”.

Matteo Vitiello

[Un grazie speciale a Daniel Estulin]

[nella foto: 1) Lord Jacob Rothschild 2) Nathaniel Rothschild 3) Baron John Rothschild, 4) Sir Evelyn Rothschild 5) David Rockefeller 6) Nathan Warburg 7) Henry Kissinger 8) George Soros 9) Paul Volcker 10) Larry Summers 11) Lloyd Blankfein 12) Ben Shalom Bernanke]

Leggi anche:

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Signore e signori, ecco la soluzione alla Crisi, non siate pecore!

La società addormentata. “La vera storia del Club Bilderberg”

Guardate e riflettete almeno cinque minuti sul seguente schema:

banche

Conferenza Daniel Estulin a Barcellona – 2 Giugno 2013 – (grazie a Light House Barcelona)

Passwords per i video: ESTULI1, ESTULIN2, ESTULIN3, ESTULIN4

http://vimeo.com/70841253

http://vimeo.com/70615482

http://vimeo.com/70918170

http://vimeo.com/70923696

To suffer woes which Hope thinks infinite;

To forgive wrongs darker than death or night;

   To defy Power, which seems omnipotent;

To love, and bear; to hope till Hope creates

From its own wreck the thing it contemplates;

   Neither to change, nor falter, nor repent;

This, like thy glory, Titan, is to be

Good, great and joyous, beautiful and free;

This is alone Life, Joy, Empire, and Victory.

[Prometheus Unbound, Percy Bysshe Shelley, 1820]

In quale girone dell’inferno dantesco andranno a finire queste anime prave? Guardate, sinceramente, penso che per questa feccia italiana sia addirittura troppo lusinghiero andare ad occupare un posto nella magnificenza dell’opera letteraria per antonomasia.

Ipocriti, falsari, traditori e violenti. I politici: non dicono la verità ai cittadini italiani e, nonostante il loro dovere di uomini politici sarebbe quello di rappresentare e servire il popolo, lo ingannano. Banchieri: creano e sperperano il denaro per dominare e controllare. Imprenditori violenti: Finmeccanica, Fiat, Pirelli, Olivetti, Ferruzzi, Alenia, Selex, Fincantieri, Confindustria… sono tra i primi dieci nella scala mondiale di produttori d’armi! …e poi si comportano da puritani, protetti dal Vaticano… che poi non è nient’altro che la patria dei più falsi di tutti, i preti (se ne salvano alcuni, ndr).

Di seguito trovate tutti i partecipanti della nostra nobile Italia alle diverse riunione di Gruppo Bilderberg, dal 1954 al 2011. Ricordate che il Grupo Bilderberg non è la riunione più importante dei potenti ma è dove i “ranghi” più bassi (capi azienda, politici nazionali ed internazionali di turno, giornalisti corrotti) ricevono istruzioni dai padroni della finanza mondiale: cosa fare, che politiche attuare, cosa far credere alla gente e così via.  Ne discutono un poco e ne aggiustano i dettagli, quindi, occhio, non crediate che tutti i bildebergers siano gente particolarmente importante al mondo, proprio perché il loro potere decisionale è quasi nullo rispetto ai loro capi (ne parlo dettagliatamente negli altri articoli dedicati al Bilderberg, ndr).

Vi ricordo i punti fondamentali che contraddistinguono gli obiettivi a lungo termine del Bilderberg. Vi aiuterà a capire il perché di tanta segretezza e di tante bugie da parte di banchieri, imprenditori, politici e giornalisti corrotti.

 1.      Un’identità internazionale: distruggere l’identità nazionale ed il concetto di Stato-Nazione, cioè depauperare la sovranità di ogni singolo Stato (come sta accadendo sotto i nostri occhi in Europa, ad esempio ndr), per creare un’unica “grande impresa”, un unico governo mondiale fondato sul denaro ed il mantenimento di uno status di “padrone-schiavi”

 2.      Un controllo centralizzato della popolazione

 3.      Una società a crescita zero

 4.      Uno stato di disequilibrio perpetuo 

5.      Un controllo centralizzato dell’educazione: qui rientra non solo la rilettura della storia da parte dei diretti interessti ma anche la fondamentale funzione di lavatrice del cervello svolta dalla televisione, dai giornali e da tutti i mezzi di comunicazione principali (un mezzo di comunicazione principale è una tv, un giornale, una radio a grande diffusione. Questa diffusione è ottenuta solo dai mezzi di comunicazione i cui direttori/presidenti decidono di non pubblicare notizie scomode ai potenti. Internet è, attualmente,  un’eccezione, comunque è controllato anch’esso… qualcosa ce lo lasciano scrivere per darci una sorta di valvola di sfogo, ndr).

 6.      Un controllo centralizzato di tutte le politiche nazionali ed internazionali

 7.      La concessione di un maggior potere alle Nazioni Unite

 8.      Un blocco commerciale occidentale

 9.      L’espansione della NATO e la creazione di un unico esercito in modo tale che la catena di comando risponda solo ad una cerchia ristrettissima di persone

10.  Un sistema giuridico unico

11.  Uno stato di benessere socialista

Vi consiglio la lettura degli altri articoli articoli di bueno buono good sul Gruppo Bilderberg:

Buona lettura e… aprite gli occhi!

Matteo Vitiello

  

1954 Oosterbeek, Olanda 

  • Alcide De Gasperi
  • Raffaele Cafiero (senatore)
  • Giovanni Malagodi (parlamentare)
  • Alberto Pirelli (Amm. delegato Pirelli)
  • Pietro Quaroni (Ambasciatore italiano in Francia)
  • Paolo Rossi (parlamentare)
  • Vittorio Valletta (Presidente Fiat)

1955 Barbizon, Francia e Garmisch-Partenkirchen, Germania Ovest - irreperibile

1956 Fredensborg, Danimarca – irreperibile

1957 St Simons Island, Georgia, USA

  • Amintore Fanfani (Ministro Esteri)
  • Longo Imbriani (BNL)
  • Giovanni Malagodi (Presidente Senato)

1958 – Palace Hotel, Buxton, Inghilterra

  • Giovanni Agnelli
  • Guido Carli (Direttore Banca d’Italia)
  • Giovanni Malagodi (presidente del Senato)
  • Alberto Pirelli (Presidente Gruppo Pirelli)
  • Pietro Quaroni (Presidente RAI)

1963 – Cannes, Francia 

  • Alighiero De Micheli (Presidente Confindustria)
  • Aurelio Peccei (Direttore Generale Italconsult)
  • Mario Pedini (parlamentare)
  • Alberto Pirelli (Presidente Gruppo Pirelli)
  • Pietro Quaroni (Ambasciatore in Gran Bretagna)
  • Vittorino Chiusano (nobile, nipote del vescovo Paolo Maurizio Caissotti di Chiusano, membro consiglio amministrazione Juventus)

 1964 – Williamsburg, Virginia, USA

  •  Giovanni Agnelli
  • Ugo La Malfa (parlamentare)
  • Ettore Lolli (Manager BNL)
  • Franco Malfatti (Sottosegretario Ministro dell’Industria e del Commercio)
  • Aurelio Peccei (Direttore Generale Italconsult)
  • Giovanni Scaglia (parlamentare Democrazioa Cristiana)
  • Paolo Vittorelli (senatore)
  • Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)

1965 – Villa D’Este, Lago di Como

  •  Giovanni Agnelli (FIAT)
  • Manlio Brosio (Segretario Generale NATO)
  • Guido Carli (Direttore Banca d’Italia)
  • Eugenio Cefis (parlamentare)
  • Ugo La Malfa (parlamentare)
  • Giovanni Malagodi (parlamentare)
  • Mario Pedini (parlamentare e membro P2)
  • Giuseppe Petrilli (Presidente IRI)
  • Leopoldo Pirelli (Gruppo Pirelli)
  • Mariano Rumor (parlamentare)
  • Paolo Vittorelli (senatore)
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
  • Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)

1966 – Wiessbaden, Germania

  • Giovanni Agnelli
  • Piero Bassetti (politico e imprenditore azienda Bassetti)
  • Manlio Brosio (Segretario Generale NATO)
  • Franco Malfatti (parlamentare e giornalista)
  • Mario Pedini (parlamentare e membro P2)
  • Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)

 1967 – Cambridge, Inghilterra

  •  Giovanni Agnelli
  • Manlio Brosio (NATO)
  • Principe Guido Colonna di Paliano (commissario europeo, diplomatico NATO)
  • Mario Aggradi Ferrari (parlamentare, ministro, membro Democrazia Cristiana)
  • Aurelio Peccei (manager FIAT e OLIVETTI, membro fondatore del Club di Roma)
  • Leopoldo Pirelli (Gruppo Pirelli)
  • Paolo Vittorelli (senatore)
  • Vittorino Chiusano (nobile, vedi 1963)

1968 – Mont Tremblant, Canada

  •  Giovanni Agnelli
  • Roberto Olivetti (Gruppo Olivetti)
  • Aurelio Peccei (manager FIAT, Olivetti, Club di Roma)
  • Leopoldo Pirelli (Gruppo Pirelli)
  • Alberto Ronchey (ministro, scrittore e giornalista Corriere della Sera)
  • Altiero Spinelli (Club del Coccodrillo, commissario europeo, scrittore e politico)
  • Ugo Stille (giornalista Corriere della Sera)

1969 – Marienlyst, Danimarca

  • Giovanni Agnelli
  • Antonio Cariglia (senatore)
  • Fabio Luca Cavazza (editore, scrittore, giornalista)
  • Piero Ottone (giornalista Corriere della Sera)
  • Lorenzo Vallarino Gancia (imprenditore Gruppo Asti-Gancia)
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)

1970 – Bad Ragaz, Svizzera

  • Giovanni Agnelli
  • Renato Altissimo (parlamentare)
  • Gilberto Bernardini (fisco e docente fisica nucleare Università di Bologna)
  • Arrigo Levi (giornalista Corriere Della Sera, RAI)
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)

1971 – Woodstock, Vermont, USA

  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
  • Emanuele Gazzo (giornalista, fondatore Agenzia Europa)
  • Giuseppe Glisenti (Direttore Rai, cofondatore Democrazia Cristiana)
  • Gian Giacomo Migone (docente universitario, NATO, ONU)
  • Piero Ottone (giornalista Corriere della Sera)
  • Gianfranco Piazzesi (giornalista Corriere della Sera)

1972 – Knokke, Belgio

  • Giovanni Agnelli
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
  • Umberto Colombo (scienziato italiano)
  • Principe Guido Colonna di Paliano (commissario europeo, diplomatico, NATO)
  • Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
  • Arrigo Levi (giornalista Corriere della Sera, RAI)

1973 – Saltsjöbaden, Svezia

  • Giovanni Agnelli
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
  • Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
  • Raffaele Girotti (manager Montedison, ENI, senatore Democrazia Cristiana)
  • Siro Lombardini (economista)
  • Cesare Merlini (Presidente Istituto Affari Internazionali)
  • Ugo Stille (giornalista Corriere della Sera)

1974 – Hotel Mont D’Arbois, Megévè, Francia

  • Giovanni Agnelli
  • Enzo Bettiza (senatore, giornalista Corriere della Sera, cofondatore de Il Giornale)
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
  • Principe Guido Colonna di Paliano (commissario europeo, diplomatico, NATO)
  • Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
  • Giorgio La Malfa (parlamentare)
  • Arrigo Levi (giornalista Corriere della Sera, RAI)
  • Franco Maria Malfatti (senatore)
  • Alberto Rochey (giornalista Corriere Della Sera, scrittore)

1975 – Golden Dolphin Hotel, Cesme, Turchia

  • Giovanni Agnelli
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
  • Guido Carli (politico e Presidente Confindustria)
  • Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
  • Francesco Forte (docente universitario, parlamentare)
  • Giorgio La Malfa (parlamentare)
  • Arrigo Levi (giornalista Corriere Della Sera, RAI)

1977 – Torquay, Inghilterra

  • Giovanni Agnelli
  • Tina Anselmi (politica, partigiana e Presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2)
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini (marchese e politico)
  • Guido Carli (politico, Presidente Confindustria)
  • Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
  • Marcella Glisenti (scrittrice)
  • Carlo Sartori (pittore)
  • Francesco Cossiga

1978 – Princeton, New Jersey, USA

  •  Giovanni Agnelli
  • Nino Andreatta
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini
  • Roberto Ducci (ambasciatore, consigliere NATO)
  • Piero Ottone (giornalista Corriere Della Sera)
  • Paolo Savona (economista, docente universitario)
  • Stefano Silvestri (sottosegretario Affari Europei, consulente Difesa)

1979 – Baden, Austria

  •  Giovanni Agnelli
  • Vittorio Barattieri (Direttore generale Ministero Industria)
  • Gian Gasperi Cesi Cittadini
  • Stefano Silvestri (sottosegretario Affari Europei, consulente della Difesa)
  • Nicola Tufarelli (FIAT)

1980 – Aachen, Germania

  •  Luigi Barzini (scrittore)
  • Giorgio Benvenuto (sindacalista, segretario generale UIL)
  • Marchese Gian Gasperi Cesi Cittadini
  • Luigi Ferri (giurista)
  • Romano Prodi
  • Stefano Silvestri (sottosegretario Affari Europei, consulente della Difesa)
  • Barbara Spinelli (giornalista, cofondatrice Repubblica)

1981 – Burgenstock, Svizzera

  •  Giovanni Agnelli
  • Romano Prodi
  • Stefano Silvestri

1982 – Sandefjord, Norvegia

  • Piero Ostellino (giornalista Corriere della Sera)
  • Romano Prodi
  • Virginio Rognoni (Ministro Affari Interni)
  • Stefano Silvestri

1983 – Montebello, Quebec, Canada

  • Umberto Agnelli
  • Piero Bassetti (Bassetti Spa)
  • Mario Monti
  • Paolo Zannoni

1984 – Saltsjobaden, Svezia 

  • Giovanni Agnelli
  • Mario Monti

1985 – Rye Brook, New York, USA

  • Giovanni Agnelli
  • Umberto Cappuzzo (Generale Esercito Italiano)
  • Mario Monti
  • Guido Rossi (giurista e avvocato)
  • Giovanni Sartori (Docente Columbia University)
  • Paolo Zannoni (FIAT)

1986 – Gleneages, Scozia, Regno Unito 

  • Giovanni Agnelli
  • Antonio Maccanico (politico, segretario generale Ufficio Presidenza Repubblica Italiana)
  • Mario Monti
  • Tommaso Padoa-Schioppa (Direttore Banca d’Italia)
  • Renato Ruggiero (Segretario Ministero Affari Esteri)
  • Gaetano Scardocchia (editore, La Stampa)
  • Luigi Spaventa (docente economia Università La Sapienza)
  • Paolo Zannoni (FIAT)
  • Alfredo Ambrosetti (Presidente Studio Ambrosetti)

1987 – Villa D’Este, Cernobbio, Lago di Como, Italia 

  • Giovanni Agnelli
  • Luigi Caligaris (senatore)
  • Guido Carli (senatore)
  • Carlo Azelio Ciampi
  • Francesco Cingano (Direttore Banca Commerciale Italiana)
  • Raul Gardini (Direttore generale Ferruzzi Spa)
  • Mario Monti
  • Romano Prodi
  • Franco Reviglio (Direttore ENI)
  • Cesare Romiti (FIAT)
  • Renato Ruggiero (Segretario Ministero Affari Esteri)
  • Gaetano Scardocchia (editore, La Stampa)
  • Paolo Zannoni (FIAT USA)
  • Alfredo Ambrosetti
  • Alessandro Vanzetto (FIAT)

1988 – Telfs-Buchen, Austria

  • Giovanni Agnelli
  • Giorgio La Malfa
  • Mario Monti
  • Ugo Stille (Capo Editore Corriere della Sera)
  • Paolo Zannoni

1989 – La Toja, Spagna 

  • Giovanni Agnelli
  • Enrico Braggiotti (Banca Commerciale Italiana)
  • Raul Gardini (Ferruzzi Spa)
  • Mario Monti
  • Filippo Maria Pandolfi (politico Democrazia Cristiana, vice presidente Commissione Comunità Europea)
  • Paolo Zannoni

1990 – Glen Cove, New York, USA 

  • Giovanni Agnelli
  • Enrico Braggiotti (Banca Commerciale Italiana)
  • Raul Gardini (Ferruzzi Spa)
  • Mario Monti
  • Romano Prodi
  • Renato Ruggiero (Ministro Commercio Estero)
  • Paolo Zannoni

1991 – Baden Baden, Germania 

  • Giovanni Agnelli
  • Giampiero Cantoni (Direttore Banca Nazionale del Lavoro)
  • Gianni De Michelis (Ministro Affari Esteri)
  • Mario Monti
  • Renato Ruggiero (politico e diplomatico)

1992 – Evian-les-Bains, Francia

  • Giovanni Agnelli
  • Mario Monti
  • Sergio Romano (La Stampa)
  • Renato Ruggiero
  • Paolo Zannoni

1993 – Atene, Grecia

  • Giovanni Agnelli
  • Mario Monti
  • Renato Ruggiero
  • Barbara Spinelli
  • Marco Tronchetti Provera (Pirelli Spa)

1994 – Helsinki, Finlandia

  • Giovanni Agnelli
  • Umberto Agnelli
  • Alfredo Ambrosetti (Gruppo Ambrosetti)
  • Franco Bernabè (Telecom, ENI, banchiere e vicepresidente Rothschild Europa)
  • Innocenzo Cipolletta (Direttore Confindustria)
  • Mario Draghi
  • Mario Monti
  • Renato Ruggiero

1995 – Zurigo, Svizzera

  • Giovanni Agnelli
  • Umberto Agnelli
  • Mario Draghi
  • Renato Ruggiero

1996 – Toronto, Canada 

  • Giovanni Agnelli
  • Franco Bernabè
  • Mario Monti
  • Valter Veltroni

 

1997 – Lake Lanier, Georgia, USA 

  • Giovanni Agnelli
  • Umberto Agnelli
  • Carlo Rossella (La Stampa)
  • Stefano Silvestri

1998 – Turnberry, Ayrshire, Scozia 

  • Giovanni Agnelli
  • Franco Bernabè
  • Luigi Cavalchini
  • Rainer Masera (Direttore Gruppo SanPaolo IMI)
  • Tommaso Padoa-Schioppa
  • Domenico Siniscalco
  • Enrico Mattei
  • Emma Bonino

1999 – Sintra, Portogallo

  • Agnelli Umberto
  • Franco Bernabè
  • Francesco Giavazzi (Università Bocconi)
  • Paolo Fresco (FIAT)
  • Alessandro Profumo (Unicredit)

2000 – Genval, Bruxelles, Belgio

  • Giovanni Agnelli
  • Umberto Agnelli
  • Alfredo Ambrosetti
  • Franco Bernabè
  • Paolo Fresco
  • Gianni Riotta (La Stampa)
  • Renato Ruggiero (Schroder Salomon Smith Barney Italia)
  • Giulio Tremonti

2001 – Stenungsund, Svezia

  • Franco Bernabè
  • Mario Draghi
  • Gian Maria Gros-Pietro (FIAT, Atlantia, Seat, Edison)
  • Mario Monti
  • Gianni Riotta

2002 – Chantilly (Virginia), USA

  • Mario Draghi
  • Mario Monti

2003 – Versailles, Parigi, Francia

  • Alfredo Ambrosetti
  • Rodolfo De Bendetti (CIR)
  • Franco Bernabè
  • Mario Draghi
  • Mario Monti
  • Marco Panara (La Republica)
  • Corrado Passera (Banca Intesa BCI)
  • Roberto Poli (ENI)
  • Paolo Scaroni (Enel)

2004 – Stresa, Italia

  • Alfredo Ambrosetti
  • Rodolfo De Benedetti
  • Franco Bernabè
  • Ferruccio De Bortoli (RCS Libri)
  • Lucio Caracciolo (Direttore rivista italiana di geopolitica Limes)
  • Mario Draghi
  • Gabriele Galateri (Mediobanca)
  • Francesco Giavazzi (docente Bocconi)
  • Cesare Merlini
  • Mario Monti
  • Corrado Passera (Banca Intesa Spa)
  • Gianni Riotta (Corriere della Sera)
  • Paolo Scaroni (Enel)
  • Domenico Siniscalo
  • Giulio Tremonti
  • Marco Tronchetti Provera
  • Ignazio Visco (Banca d’Italia)

2005 – Rottach-Egern, Germania

  • Franco Bernabè
  • John Elkann
  • Mario Monti
  • Tommaso Padoa-Schioppa
  • Paolo Scaroni
  • Domenico Siniscalo

2006 – Ottawa, Canada

  • Franco Barnabè
  • John Elkann
  • Mario Monti
  • Tommaso Padoa-Schioppa
  • Paolo Scaroni
  • Giulio Tremonti

2007 – Istanbul, Turchia

  • Franco Bernabè
  • John Elkann
  • Mario Monti
  • Tommaso Padoa-Schioppa
  • Paolo Scaroni Paolo
  • Domenico Siniscalco
  • Giulio Tremonti

2008 Chantilly, Virginia, USA

  • Franco Bernabè
  • Mario Draghi
  • John Elkann
  • Mario Monti
  • Tommaso Padoa-Schioppa

2009 – Atene, Grecia

  • Franco Bernabè
  • Mario Draghi
  • John Elkann
  • Mario Monti
  • Tommaso Padoa-Schioppa, Minister of Finance, President “Notre Europe”
  • Romano Prodi
  • Domenico Siniscalco

2010 –  Sitges, Spagna

  • Franco Bernabè Franco, CEO, Telecom Italia s.p.a
  • Fulvio Conti Fulvio (ENI)
  • John Elkann John
  • Mario Monti
  • Tommaso Padoa-Schioppa
  • Gianfelice Rocca (Gruppo Techint, Confindustria)
  • Paolo Scaroni

2011 – Sant Moritz, Svizzera 

  • Franco Bernabè
  • John Elkann
  • Mario Monti
  • Paolo Scaroni
  • Giulio Tremonti Giulio

2012 – Chantilly, Virginia, USAbilderberg 2013

  • Franco Bernabè
  • Fulvio Conti (CEO and General Manager, Enel S.p.A)
  • John Elkann
  • Lilli Gruber
  • Enrico Letta

2013 – Watford, UK

  • Franco Bernabè
  • Enrico Tommaso Cucchiani
  • Lilli Gruber
  • Mario Monti
  • Alberto Nagel
  • Gianfelice Rocca

2014 – Copenhagen

  • Franco Bernabè
  • John Elkann
  • Mario Monti
  • Monica Maggioni

[fonte: Bilderberg Meeting Report]

Leggete anche:

Skull & Bones, Bilderberg, Mario Draghi e i piani per trasformare l’Italia in una S.p.a.