Homo homini lupus. Le sperimentazioni su cavie umane (PARTE I)

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John Cutler (1915 – 2003). Medico. Sperimentatore su cavie umane. “Al più che amato professore” si può leggere sulla sua tomba. Calma, cominciamo dall’inizio.

I documenti redatti dal prof. americano John Cutler rappresentano una delle pagine più nere della storia delle investigazioni mediche americane. D’accordo con alcuni funzionari della sanità ed ufficiali dell’esercito dello stato del Guatemala, Cutler sperimentò l’evoluzione della sifilide e di altre malattie a trasmissione sessuale iniettandole direttamente su soldati, carcerati e pazienti psichiatrici, senza il loro consenso informato, per poi curarli con antibiotici. I medici studiavano la propagazione del virus permettendo anche rapporti sessuali tra detenuti e prostitute, che avevano già contratto la sifilide. L’obiettivo medico era quello di corroborare l’utilità della penicillina su pazienti infetti (meglio detto, sani e poi resi infetti dallo stesso Cutler, ndr.) e comunicarne i risultati al Public Helth Service (PHS) americano.

Dal 1946 al 1948, la carcere guatemalteca si trasformò in un laboratorio di cavie umane. I dati resi noti ufficialmente da Susan Reverby (vedi .pdf a fondo articolo), studiosa statunitense dell’Università di Pittsburgh, che scoprì nel 2005 i documenti in cui Cutler riportava i risultati di tali esperimenti, parlano di più di settecento persone testate.

Solo poche settimane fa, dopo cinque anni, il presidente statunitense Barack Obama e la segretaria di Stato Hillary Clinton si sono scusati pubblicamente con l’attuale CUTLERpresidente guatemalteco Álvaro Colom. “Nonostante questi eventi siano accaduti più di sessanta anni fa – ha affermato Hillary Clinton – siamo indignati che queste biasimevoli ricerche siano state condotte sotto le spoglie della sanità pubblica; ci rammarichiamo profondamente che questo sia successo e ci scusiamo con tutti coloro che sono stati colpiti da tali aberranti ricerche. La condotta mostrata durante tali ricerche non rappresenta i valori degli Stati Uniti d’America, né gli sforzi che rivolgiamo da sempre alla promozione della dignità umana ed ancora meno il grande rispetto degli Stati Uniti verso il popolo del Guatemala”.

La storia degli esperimenti di Cutler è molto più lunga di quello che si possa immaginare. Già nel 1932 (e fino al 1972!, ndr.), la popolazione negra di Tuskegee (Alabama) fu sottoposta a studi sulla cura della sifilide. Lo scopo era quello di verificare gli effetti della progressione naturale della malattia sul corpo infetto e non curato. Questa volta Cutler non iniettava la malattia, prendeva pazienti già malati e… non li curava, sperimentava liberamente con i loro corpi! Nel 1972 una fuga di notizie rese noti all’opinione pubblica internazionale gli studi condotti a Tuskegee, però solo nel 1994, l’allora Presidente Bill Clinton chiese ufficialmente scusa per l’accaduto ai cittadini americani, citando tali esperimenti come “lo studio più infame nella ricerca biomedica nella storia degli Stati Uniti”.

A partire dal 1979, per tutelare i pazienti delle sperimentazioni mediche fu istituito l’Office for Human Research Protection (OHRP) e varata una rigida e specifica regolamentazione etica per quanto riguarda le sperimentazioni mediche sugli esseri umani.

Certo è che le regolamentazioni esistono, sta poi a medici e ricercatori attuarle. La storia ci ha lasciato gli esempi di Erofilo di Calcedonia (il cosiddetto “padre dell’anatomia”, il primo medico che dichiarò d’aver praticato la vivisezione su oltre seicento prigionieri), John Cutler, Josef Mengele, dei giapponesi Shiro Ishii e Fukujiro Ishiyama, solo per citare alcuni nomi.

Nei luoghi meno accessibili, dalle carceri agli ospedali psichiatrici, i regolamenti, le leggi morali, i principi etici, i diritti fondamentali dell’uomo, il buon senso, l’amore… diventano solo, tristemente, parole… gli uomini vengono calpestati da altri uomini, più maledetti, disperati, vigliacchi e codardi dei primi.

Il fine non giustifica i mezzi. Gli obiettivi della medicina, qualunque essi siano, non possono e non devono utilizzare qualunque mezzo per curare, perché la cura non nasce dalla tortura di uomini o animali, la cura è qualcosa di divino e deve essere ricercata senza pretese d’onnipotenza.

John Cutler non è mai stato degno d’essere chiamato medico, perché già ben prima smise d’essere un uomo. Sulla sua tomba dovevano scrivere “maledetto bastardo”.

Matteo Vitiello

[for the image thanks to Jaz, Buenos Aires. [Part of the ‘Serie del aguante’ / ‘Stamina series’]

Leggi anche:

Homo homini lupus (PARTE II)

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kqqwue2xz8A]


4 COMMENTS

  1. Only comment to be done: A history of extreme barbarity, violate, terrible, distressing and worthy of the Middle Ages I darken!!

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