ICEA e Biotiful, due apps utilissime per conoscere ingredienti di cibi e cosmetici

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Per controllare gli ingredienti dei cibi che comprate al supermercato o dei prodotti di cosmesi, ecco due interessanti applicazioni. La prima, già attiva da un paio d’anni, è stata creata dall’ICEA, l’Istituto per la iceaCertificazione Etica ed Ambientale.

ICEA Check Food permette di verificare se gli additivi alimentari, indicati sull’etichetta del prodotto acquistato, sono compatibili con il metodo di produzione biologico – informa il portavoce ICEA – inserendo il nome degli additivi alimentari Icea Check Food li divide in buoni e cattivi,  in base al Regolamento CE 834/2007 per la produzione biologica. Lo stesso discorso vale per  ICEA Cosmetic Check, dove in verde sono evidenziati i composti eco e dermocompatibili, secondo l’inventario europeo INCIche non sono tossici e non producono effetti indesiderati sul corpo umano”.

Scaricate l’applicazione dal sito ICEA o dall’iTune store, gratuitamente.

biotifulLa seconda applicazione è Biotiful, utile strumento che ci mette a disposizione di click il frutto di anni di ricerche ed analisi sui componenti dei prodotti d’igiene personale e di cosmetica. “Purtroppo molte persone non hanno la minima idea di cosa entri in contatto con la loro pelle – afferma lo sviluppatore dell’applicazione Damiano Hernando Rodriguez – per questo è nata Biotiful, che conta con un un database di oltre 10mila prodotti e relativi ingredienti, per aiutare il consumatore ad identificare le sostanze nocive per la pelle. Basta scannerizzare il codice a barre del prodotto con il nostro smartphone per ottenere tutte le informazioni, ingrediente per ingrediente”.

Scaricate questa applicazione dalla web di Biotiful o da Google Play.

Consumatore avvisato. 

Matteo Vitiello

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3 COMMENTS

  1. perche’ pensare che uno debba girare per forza con uno smartphone-macchina fotografica?

    potrebbe essere un’idea valida quella di poter ricevere via sms info di base sul prodotto, su richiesta analogamente via sms;

    esempio: leggo il barcode 8 010265 640202, lo invio come testo di un sms al numero apposito, ed ottengo entro una decina di secondi 2-3 sms con info (eventualmente potendo configurare le info che piu’ desidero); il tutto ad un costo minimo, oppure gratis (magari se con accodato un messaggio pubblicitario in tema).

    a prescindere, in ogni caso, sarebbe cmq opportuno che nei punti vendita ci fossero dei dispositivi (anonimi e gratuiti) con collegamenti ai vari attendibili database, dove poter consultare le info by barcode, senza bisogno di dispositivi di localizzazione personale.

    ..il braccialetto elettronico e’ un pena inflitta a chi commette determinati reati; perche’ cercare sempre di rendere il cellulare obbligatorio/indispensabile (braccialetto travestito), a chi innocente?

    • caro marco, sono d’accordo con te, sembra che lo smartphone sia diventata un’appendice del nostro corpo (e di questo se ne rallegrano i transumanisti più convinti…)per poter essere “in” e poter accedere a certi servizi. Io come te, sarei per l’installazione di dispositivi di lettura dei codici a barre nelle farmacie, nei supermercati e in tutti i negozi, anche quelli di abbigliamento, perché il più delle volte, non sappiamo bene cosa compriamo (se hai voglia leggiti anche questo articolo:http://buenobuonogood.com/?p=4474 )
      Grazie per leggere BBG e buona giornata!
      Matteo

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