Paolo Romani, il Ministro ladro

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La tecnologia fa passi avanti, offre nuovi servizi, risponde alla domanda degli utenti e propone nuove soluzioni e prodotti su richiesta. Nasce Google TV, per esempio, mentre in Italia i politici mescolano sempre la stessa minestra maleodorante, cercando nuove maniere di rubare agli italiani.

L’ultima uscita del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani: basterà avere un contratto di fornitura elettrica per essere obbligati a pagare il canone RAI, a meno che non sia l’utente stesso a dimostrare di non avere una televisione in casa. “A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, sarà richiesto di pagare il canone, perché, ragionevolmente, se uno ha l’elettricità ha anche l’apparecchio tv – ha detto il ministro Romani – chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e solo in questo caso non pagherà”.

Nelle intenzioni del ministro, il canone Rai subirà anche un incremento nel 2011, “per poi essere ridotto – ha sottolineato Romani – perché il provvedimento è finalizzato al decremento del canone, secondo il principio che se pagano tutti, pagano meno”.

Protesta l’Associazione nazionale per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori (http://www.adoc.org/), che non condivide assolutamente l’idea di far pagare il canone con le bollette della luce. “Non comprendiamo su quale base si regga l’assunto del ministro Romani, secondo cui chi ha l’elettricità ha necessariamente una televisione, con l’onere della prova a carico del consumatore – ha denunciato Carlo Pileri, presidente ADOC – con questo presupposto si dovrebbe pagare il canone Rai anche per le luci dei cimiteri. Ricordiamo che il canone è un’imposta legislativa basata sul possesso e non un contratto privato di somministrazione di servizi, quale quello stipulato dal consumatore con le società fornitrici di energia elettrica. Per cui non spetta al contribuente l’onere della prova, come nel caso di contestazioni sulla bolletta energetica, bensì spetta all’Erario, visto che nel caso di una tassa di possesso, la prova di un mancato possesso è fondamentalmente più difficile della prova del possesso di un bene”.

Il ministro Romani cerca di sviluppare l’economia italiana nella maniera più subdola e codarda, rubando il denaro degli italiani.

Il possesso della televisione non dev’essere soggetto al pagamento di alcun canone pubblico. Inoltre, oggigiorno, a parte trasmettere notizie filtrate e programmi ninna nanna, la RAI offre ben poco.

Il mio consiglio è quello di cambiare, ragionevolmente, canale e ministro.

Matteo Vitiello

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