Cannibali brasiliani che mangiano e vendono carne umana

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“In questa epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore”

[Bandiera Bianca, Franco Battiato, 1981]

Guaranhuns (Pernabuco, Brasile). Venerdì scorso, 13 Aprile, in questa cittadina poco lontana dalla famosa Recife, la “Venezia brasiliana”, sono stati arrestati tre cannibali, Jorge da Silveira, Isabel Pires e Bruna da Silva, colpevoli di aver ucciso, squartato e mangiato due donne brasiliani ed aver poi cucinato empanadillas con i loro resti.

I cannibali, tre bastardi dementi adepti ad una setta cannibale denominata “Cartel”, hanno ucciso e mangiato con l’obiettivo di “purificare il mondo, uccidendo le donne cattive”, come ha informato il portavoce della polizia locale Democrito Honorato.

“Il loro scopo era quello di uccidere tre donne all’anno – continua Honorato – abbiamo incontrato tutti i dettagli delle azioni del trio, con disegni e dettagliate spiegazioni sulla pratica del cannibalismo, in un libro di circa 50 pagine, dal titolo ‘Le relazioni di uno schizofrenico’, scritto da uno dei tre assassini,  il diplomato in educazione J. De Silveira. Da quello che si evince dal libro, i tre mangiarono le loro vittime per purificare la propria anima. Il gruppo attraeva le vittime proponendole un lavoro ben remunerato come baby-sitter. Secondo le confessioni le sceglievano perché, secondo loro, uno spirito li avvertiva che erano persone cattive”.

Interrati nel giardino della casa dei tre psicopatici brasiliani, incendiata la scorsa settimana dai vicini, sono stati ritrovati i corpi squartati di due donne. In seguito agli interrogatori, il commissario della polizia di Guaranhuns ha riferito che la prossima mossa sarebbe stato l’adescamento della terza vittima nella vicina cittadina di Lagoa de Ouro, dove viveva un’altra ‘mujer mala’, a detta dei cannibali.

Secondo i documenti della polizia, il gruppo aveva conservato parte dei corpi in un congelatore per poi… (non continuate a leggere se siete deboli di stomaco o, ancora peggio, se state mangiando, ndr) cucinarli in acqua e sale e preparare il ripieno per le tipiche empanadillas brasiliane (fagottini di pasta ripieni di carne, ndr) e venderle per strada ai passanti. In questi giorni le autorità sanitarie della cittadina di Garanhuns hanno reso pubblica la notizia ed informato la popolazione sui rischi derivanti dall’ingestione di carne umana.

Non finisce qua. Nelle mani della polizia locale c’è anche un video, titolato “Espíritu”, in cui i tre psicopatici cannibali avevano registrato 53 minuti di bestialità inumane.

Un delirio da bestie immonde. Scusate ma corro a vomitare.

Matteo Vitiello

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