Vietato fotografare Trafalgar Square. Le nuove proibizioni del sindaco di Londra

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Che a Londra di proibizioni ce ne fossero già troppe, non c’è dubbio. È pur sempre il regno della beneamata  regina e della sua stirpe di principini purosangue e donzelle di corte, no? Londinesi e turisti, comportatevi bene! Non schiamazzate, andate a letto a mezzanotte e… occhio a come calpestate il suolo di Trafalgar Square… la regina vi sta guardando!

È certo vero che monumenti e spazi pubblici con particolare rilievo storico sono da preservare e controllare ma… sapete che spesso il politico di turno firma normative ed ordinanze che vanno oltre il limite del rispetto delle libertà di persone e cittadini? Boris Johnson, sindaco della grande mela europea, ha appena varato una nuova legge locale, in cui sono raccolte delle rinnovate regole di comportamento da rispettare quando si attraversa la mitica piazza di Trafalgar.

Di seguito ho riportato il documento della legge firmata da Sir. Boris, di cui vorrei solo evidenziare alcuni dettagli e poi lasciarvi in pace.

A parte le classiche regole, cui ormai tutti sono abituati (non poter dar da mangiare a piccioni e uccelli vari, non ascoltare musica, non fare l’elemosina – la vera sconcertante realtà di miseria in cui vive più della metà del mondo non deve entrare nei salotti bene della città. Occhio non vede, cuore non duole… ndr -, non suonare o cantare, non dormire o erigere tende, non fare barbecue e non lavarsi con l’acqua delle fontane), ci sono alcune particolari azioni, vietate dal nuovo regolamento, su cui merita riflettere. Sono almeno quattro le norme che balzano all’occhio per la grossolanità con cui sono state scritte e la sfacciataggine con cui saranno imposte a tutti, con l’entrata in vigore della legge:

  • punto 5 (n): “non dare discorsi od indirizzi pubblici” (!). Occhio a come, piano piano, ritorna il divieto di riunirsi e  parlare in pubblico di politica o di temi che hanno a che fare con la famiglia reale britannica.
  • punto 5 (v): “non usare qualsivoglia veicolo a pedale, roller skate, roller blade, […] o qualsiasi altro dispositivo “foot-propelled”. Norma alquanto ridicola nel suo voler fare di tutta l’erba un fascio (come sempre, d’altronde, ndr): questa norma impedisce, ad esempio, ad un bambino di circolare con il proprio innocente monopattino.

Fino a qui tutto bene? Immagino che starete dicendo “vabbé ma dai chissenefrega, è normale” o cose de genere… sssh, leggete la prossima:

  • punto 5 (p): “nessuno all’interno della piazza può fare fotografie o video o fare qualsiasi altro tipo di registrazione visuale con l’intento di commercio o vendita o relazionata ad una professione od un impiego o ad una qualsiasi attività portata avanti da una o più persone, sia associate o non associate”.

Nonostante capiate benissimo che potrete continuare a fare le vostre foto “senza scopi di lucro”, sappiate che un qualsiasi poliziotto londinese con bombetta potrebbe venire a chiedervi il perché state fotografando o cosa ne farete della foto. E – udite, udite! – richiedervi, come stabilito da questa stesse legge (punto 9), i vostri dati ed il vostro indirizzo.

Insomma, cos’altro dire, da questa semplice legge locale si vede come continuano a venir redatte leggi e regolamenti oggigiorno. E non solo in Inghilterra…

Se dall’attuale incapacità di autogestirsi delle persone, potrebbe fomentarsi e dilagare il caos, la maggior parte delle leggi, sia di ieri che di oggi, non hanno aiutato e continuano a non aiutare a migliorare la vita delle persone, né quantomeno a sviluppare e rafforzare un responsabile senso civico di comunità, sennò si limitano ad obbligare, proibire, nascondere, censurare e, sempre di più, controllare.

 Matteo Vitiello


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