«Vedi Napoli e poi muori». Sì, di tumore…

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photo: zonavesuviana.it

Sta succedendo a Napoli ma potrebbe succedere a qualsiasi città d’Italia. Napoli è bella, chi non c’è stato non sa quanto lo sia, Napoli vive ed emoziona, le sue strade, i suoi negozi, la sua gente, il suo folclore, la sua arte e la sua commedia e poi quei colori e quei sapori conosciuti in tutto il mondo… Bene, oggi i nostri politici e alcuni maledetti impresari la stanno uccidendo e domani continueranno a farlo. Da sempre vittima di pregiudizi e dicerie, Napoli è stata additata come la casa della camorra ma la verità, cari miei, è che la schifosa camorra non ha casa, vive ovunque ed ovunque semina il male. A Napoli ci sono tanti camorristi quanto a Milano o a Roma o a Barcellona, quindi lasciate stare i luoghi comuni e cercate di capire che l’emergenza della spazzatura e degli inceneritori è un emergenza nazionale, non solo campana e, soprattutto, ripeto, domani potrebbe succedere lo stesso nella vostra città. Perché a questi signori della spazzatura non importa dove fare le loro porcherie, le fanno e basta… e a voi è servito il film Gomorra per aprire gli occhi un paio d’ore, al massimo un paio di giorni o settimane (forse i più sensibili, ndr.), per poi chiuderli di nuovo… inebetiti dalla pubblicità e dalle avventure sessuali di Berlusconi. Fa ridere tutto questo? Fa ridere di come poi ci lamentiamo al bar, chiacchierando di come le cose vanno male e parliamo dell’immoralità delle feste del capo del Governo italiano e dei suoi amici giornalisti e imprenditori, quando i problemi del nostro Paese sono così grossi? Grossi come un tumore… Triste paragone per una triste realtà.

La verità è che a tutti noi poco importa… la natura umana cerca di minimizzare i danni e fino a che qualcosa di male non accade nel proprio giardino, nella propria casa, ad un familiare o ad un caro amico, poco facciamo. Accendiamo la tv, commentiamo, scuotiamo la testa ma poi ce ne dimentichiamo, ascoltiamo la seguente notizia di costume del telegiornale, voltiamo pagina, beviamo un caffè e guardiamo come i vip si drogano e scopano.

C’è qualcuno, invece, che sta lottando, si sta sdraiando davanti ai camion, difendendo i nostri diritti ed i valori di un intero Paese, c’è gente che sta gridando e ribellandosi affinché oggi e domani ci sia rispetto per la propria vita, per la nostra vita e quella dei nostri figli… e se non avete figli, beh, questo non limita la vostra responsabilità come persone e cittadini italiani.

Le manifestazioni dei napoletani sono le manifestazioni di tutti. Sono la voce del popolo italiano, la voce di gente come noi, arrabbiata, gente che ha anche un po’ di paura sì, è normale, perché sa che ammalarsi di tumore non è bello, non è bello vedere calpestati i propri diritti e non c’è niente da ridere caro Berlusconi, proprio tu ridi, scherzi, fai battute, tu che sei il colpevole di tutto questo assieme ai tuoi amici, tu che cerchi sempre di fare la bella faccia sorridente… ma non c’è niente da ridere. Magari un giorno tuo figlio si sveglierà con un tumore in gola… spero di no, perché vedi, caro Berlusconi, non ti odio, vorrei solo che capissi che non sei simpatico e che quasi la totalità di loro già non ti crede capace di fare del bene per l’Italia.

I napoletani e tutto il popolo d’Italia ha diritto a vivere bene in un Paese sano. La camorra e le mafie italiane sempre vivranno in Italia fino a che ci saranno uomini con voglia di fare del male, di vivere nel lusso, credendosi capi di qualcosa, migliori del vicino di casa che sta male, calpestando e uccidendo se serve per poter essere ancora più ricco e temuto. La mafia e la camorra sono persone. Sono persone che ridono, scherzano e fanno battute, con la stessa allegria con cui uccidono, estorsionano e distruggono il mondo. Le loro coscienze non cambieranno se non lo vorranno loro stessi. È triste ma vero, oggi ci sono ancora tante e tante e tante persone così. Spero solo che un giorno, non troppo lontano, anche loro capiscano quanto misera sia la loro vita… quando il denaro sarà solo carta straccia e non sarà necessario fare del male, quando il potere sarà tale solo se condiviso con  tutti i cittadini, tutta la nazione e tutti i popoli, allora e solo allora si potrà cominciare a costruire qualcosa di buono.

Cantava Lennon e predicavano altri: “immagina, se ci riesci, ad un mondo diverso, ad un mondo senza possessioni, dove non ci sia niente per cui morire od uccidere”.

Chissà se un giorno, anche poliziotti, Carabinieri e tutte le forze dell’ordine capiranno che dove c’è da mettere ordine è dietro alle loro spalle, nelle stanze dei bottoni dove i mastri burattinai gli utilizzano, cittadini contro altri cittadini. Perché anche voi, Forze dell’ordine, andate contro la gente che vuole manifestare per il proprio bene ed anche il vostro bene… perché siete convinti che dobbiate bloccare le barricate ed attenuare le manifestazioni? Provate ad aprire gli occhi e capire che il più delle volte il peggio dei cortei nasce proprio in risposta alla sfiducia che nutrite nei confronti dei vostri concittadini. O vi sentite migliori di chi manifesta? O pensate che manifestare sia inutile e non porti a niente? Chi proteggete? I politici che fanno patti mafiosi per riempire di merda Napoli e tutta l’Italia? A cosa servite? A manganellare i giovani ed i vecchi che lottano per ideali, principi, per il rispetto, per i diritti di ognuno di noi, per la salute e per la libertà? Ve lo dico io, voi avete paura, paura di perdere un lavoro, la sicurezza, il denaro… paura, la peggiore nemica dell’uomo, la stessa che vi porta a scontrarvi con i vostri concittadini. Un giorno potreste abbassare gli scudi e dimostrare se siete uomini davvero o burattini. Magari quel giorno, quando anche la polizia si girerà e guarderà in faccia a politici e mafiosi, allora quel giorno una grande ondata di persone li travolgerà tutti e forse comincerà qualcosa di buono ma soprattutto qualcosa di onesto, per il bene di tutti noi, di tutta l’Italia.

Intanto, continua la guerriglia della spazzatura… questi stralci di notizie parlano di quello che sta succedendo a Napoli (fonte: Il Mattino):

Napoli, 4 novembre: “un gruppo di giovani ha bloccato il traffico questo pomeriggio lungo la strada che da via Santa Maria a Cubito porta al sito di stoccaggio dell’eco-balle a Taverna del Re, alla periferia di Giugliano. […] qualche centinaio di dimostranti anti-discarica del presidio permanente di Taverna del Re, a Giugliano, ha manifestato nel pomeriggio davanti alla sede della Provincia di Napoli, in piazza Matteotti. […] alla Rotonda Panoramica tra Boscoreale e Terzigno nel corso della nottata vi erano circa 200 manifestanti, ma sono stati 38 i camion che sono riusciti a conferire la spazzatura dei 18 comuni della zona rossa del Vesuvio […] sono oltre 60 i camion che dall’alba di oggi sono entrati all’interno del sito di Taverna del Re, alla periferia di Giugliano, per versare i rifiuti […] secondo quanto previsto dall’ordinanza, emanata il 27 ottobre scorso, all’interno del sito dovrebbero essere versate al massimo 600 tonnellate di rifiuti al giorno […]la piazzola E12, l’unica rimasta libera nella ‘cittadella della spazzatura’ già accoglie sei milioni di tonnellate di rifiuti imbustati e che giacciono lì da anni in attesa di essere bruciati […] un gruppo di manifestanti aderenti ai comitati antidiscarica ha occupato la sede dell’Asl nel quartiere di Scampia, nell’estrema periferia nord di Napoli. Analoghe azioni di protesta sono state attuate anche nelle Asl dei comuni di Giugliano e Mugnano, nel Napoletano. I dimostranti chiedono l’istituzione del registro dei tumori […] il ricorso al Tar presentato da un avvocato napoletano per conoscere il costo del servizio di raccolta dei rifiuti a Napoli fa emergere una sorpresa: tra Comune e Asìa, la ditta addetta al servizio rifiuti, non esiste, né è mai esistito, alcun contratto. Il rapporto dell’Asìa con l’amministrazione comunale è regolato unicamente da delibere, l’ultima delle quali risale al 2008, mentre la prima è datata 1999. […] «Nella notte abbiamo raccolto circa 1600 tonnellate di rifiuti, circa 600-650 sono state versate a Chiaiano, 800 a Taverna del Re e circa 150 a Tufino – evidenzia l’assessore all’Igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli – stamattina, rispetto alle 2000 tonnellate di ieri, per strada ce ne sono ancora 1700, in sostanza abbiamo recuperato 300 tonnellate» […]. A margine delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e delle Forze armate, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino torna sul problema dei rifiuti in città: «dove andranno i rifiuti di Napoli? Non lo so, noi non abbiamo partecipato ad alcuna riunione tecnica e non per separatismo ma perché non siamo stati invitati. Chiedete a chi a queste riunioni c’era e ha partecipato, a Bertolaso».

Napoli, 5 novembre: «al prossimo Consiglio dei Ministri porteremo il decreto per la costruzione dei nuovi termovalorizzatori, tra cui quello per Napoli est» – afferma Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il capo della protezione civile Guido Bertolaso. «I cittadini – ha auspicato Berlusconi – devono fare sforzi per aumentare la raccolta differenziata, che serve a ridurre il volume dei rifiuti da portare in discarica».

La situazione a Napoli è ancora lontana dalla normalità. Questa mattina a terra c’erano 1650 tonnellate di spazzatura da rimuove. Problemi tecnici, ha riferito l’assessore all’Igiene Urbana, Paolo Giacomelli. Nella discarica di Chiaiano, alla periferia della città, è stato possibile versare solo 500 tonnellate di immondizia a fronte dei consueti 700  […] resta regolare, nonostante le proteste, il flusso verso il sito di Taverna del Re, alla periferia di Giugliano, dove oggi sono entrati circa 50 autocompattatori […] a Taverna del Re hanno scaricato senza che si verificassero incidenti altri 51 camion […] nella discarica Sari, 54 camion hanno depositato regolarmente e senza incidenti il loro carico. Anche a Chiaiano non ci sono state tensioni nel corso dello svuotamento di 47 auto compattatori […]. I rappresentanti di alcuni comitati hanno presentato un esposto e una diffida al sindaco di Giugliano, Giovanni Pianese, affinché chiuda immediatamente la cava-discarica, che già contiene sei milioni di tonnellate di immondizia, ricordando che due anni fa era stato sottoscritto un protocollo di intesa tra lo stesso sindaco e il sottosegretario Guido Bertolaso per sancire che i cancelli sarebbero stati riaperti solo per avviare le bonifiche. I cancelli sono stati spalancati di nuovo ma per far entrare altri rifiuti.
Napoli, 6 novembre: I manifestanti che protestano contro la riapertura del sito di Taverna del Re hanno bloccato il traffico lungo via Santa Maria a Cubito, a Giugliano. Un altro corteo, invece, partirà da Ischitella dove si ritroveranno i residenti della fascia costiera. A Giugliano centro, invece, sono scesi in piazza gli studenti che attraverseranno le vie del centro storico per poi ritrovarsi dinanzi al Comune. Lucia De Cicco, una delle leader della protesta contro l’apertura del sito di stoccaggio di Taverna del Re, si è da stesa sotto un autocompattatore nel tentativo di bloccare la colonna di automezzi carichi di spazzatura diretta al sito. I mezzi sono giunti da Ischitella protetti da un ingente schieramento di forze dell’ordine. De Cicco negli anni scorsi si diede fuoco per sollecitare la chiusura del sito” […] (http://www.ilmattino.it/).

Matteo Vitiello

1 COMMENT

  1. Il male del sud non è la camorra o la mafia o l’andrangheta o altre organizzazioni criminali. Il male del sud italia è la nostra cultura. La cultrua dell’illegalità, del non pagare le tasse, del fare continue truffe, di pensare giorni e giorni a come escogitare qualcosa per fregare lo stato senza pensare che tutto quest’atteggiamento si ritorcerà successivamente contro di noi popolazione.
    Il male del sud italia è di conseguenza la nostra politica, i nostri amministratori, i nostri impiegati statali o di enti che non fanno continuamente il loro dovere e nelle situazioni particolari, si fanno corrompere anche per pochi euro.
    Il male dell’italia è che abbiamo un modo di fare individualista e molto limitato al guadagno facile e immediato e non pensiamo che fregare il prossimo o fare un lavoro pensando ad oggi e non al domani e quindi al nostro futuro e quello dei nostri figli, si ritorcerà tutto in maniera molto pesante sempre su di noi.
    Per non parlare poi di Ambiente e sostenibilità del nostro stile di vita che spesso è davvero dannoso per il pianeta e insostenibile.

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