In volo l’aeroplano solare

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Payern, Svizzera. Alle 6.40 GMT di questa mattina si è alzato in volo per compiere il primo volo internazionale l’aeroplano del futuro, alimentato da energia solare. Pilotato da Andre Borschberg, il prototipo dell’aeroplano-libellula è decollato oggi dall’aeroporto di Payern, in Svizzera, con destino Bruxelles. L’aeroplano ad impulso solare HB-SIA effettuò il suo primo volo sperimentale sopra i cieli della Svizzera già lo scorso giugno 2010 ma quella di oggi è la prima rotta internazionale dell’aeroplano verde.

L’efficienza di questo velivolo non ha paragoni con i normali aeromobili, ha un’autonomia di più di 26 ore ed ha raggiunto un record d’altitudine, volando a 9.235 metri. Tra il 2013 ed il 2014, il team svizzero ha in programma di costruire velivoli ad impulso solare leggermente più larghi di quello che si è alzato in volo oggi, con l’obiettivo d’effettuare voli su rotte transamericane e transatlantiche.

L’aereo Solar Impulse di nuova generazione è alimentato da 12mila celle fotovoltaiche distribuite lungo un’apertura alare di 64 metri. Rimarrà in esposizione nell’aeroporto di Bruxelles fino al 29 Maggio e dal 20 al 26 giugno parteciperà al Le Bourget Air Show, a Parigi.

“Far volare un aeroplano ad impulso solare nei cieli internazionali dell’Europa è un’incredibile sfida per il nostro team ed il successo dipenderà dal supporto che riceveremo da parte di tutte le autorità competenti” – ha affermato il co-fondatore del progetto Andre Borschberg.

“Questo aeroplano – ha detto Bertrand Piccard, fondatore e presidente del progetto Solar Impulse –  è la prova di come possiamo ridurre la nostra dipendenza dall’energia fossile. Il Solar Impulse ha una grande ambizione, quella di essere il primo velivolo capace di compiere un volo perpetuo. In futuro aeroplani come questi voleranno attorno al mondo senza nessuna necessità d’essere riforniti di carburante, alimentati solo dall’energia solare”.

Matteo Vitiello

Come funziona il Solar Impulse

The Solar Impulse works by sporting a wingspan the size of an Airbus A340 (63.40 metres) layered with state-of-the-art solar monocrystalline silicon cells, each 150 microns thick and chosen for their lightness, flexibility and efficiency. This massive wingspan is partnered by a super lightweight fuselage (1,600kg) built round a carbon fibre-honeycomb composite using a sandwich structure of a series of 120 carbon fibre ribs. Attached to the wings are four gondolas each containing a 10hp motor, a lithium polymer battery set and a management system controlling charge/discharge and temperature. Surrounding these is a raft of thermal insulation used to conserve the heat radiated from the batteries and keep them functioning at 8,500 metres, where the temperature can drop to -40°C. Its cockpit, where every piece of instrumentation has been specially developed and redesigned to save energy, is also cutting-edge.  In order to conserve energy – critical to the night flight portion of this planned 36-hour world tour – each of the Solar Impulse’s twin-bladed propellers, which are capable of operating in a 200-4,000rpm range, are limited by a reducer to ensure energy is not wasted when solar energy is in abundance. Indeed, the statistics point to this being one of the most important challenges faced by the Solar Impulse. At midday each metre-square piece of Earth receives the equivalent of 1,000 watts of solar power, a figure that over a 24 hour period averages out at just 250W/m2, or in other terms, enough power for each of the engines to produce only 8hp. This means as little energy as possible needs to be wasted during the more prolific day, as it needs to be stored for the night time where the battery reserves are all that stands in the way of the Impulse losing total power. [solarimpulse.com]

Wingspan: 63.40m; Length: 21.85m; Height: 6.40m; Motor power: 4 x 10hp electric engine; Solar cells: 11,628; Average speed: 70km/h; Maximum altitude: 27,900ft (8,500m); Weight: 1,600kg; Take-off speed: 35km/h

 

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