Papa Ratzinger a Barcellona… non è benvenuto!

0
532
photo: jonotespero.cat

Il Papa visiterà Barcellona nei prossimi giorni 6 e 7 novembre. La città si sta mobilitando. Strade chiuse, palcoscenici, feste di benvenuto, attività. Non mancano i soldi all’amministrazione pubblica per organizzare tutto questo… ma di questo ne parliamo tra un attimo.

Allora, dicevo, arriva il sig. Ratzinger a Barcellona ma gran parte della città non lo sta aspettando.

In risposta alla visita papale, è nata la campagna “Yo no te espero! En defensa de la laicidad”, promossa da un ingente gruppo di entità catalane, con il fine di chiamare i cittadini di Barcellona a prender parte ad una manifestazione collettiva in difesa della laicità. Le attività della campagna cominciano proprio oggi, giovedì 4 novembre, e dureranno fino a domenica, giorno in cui il Papa se ne andrà da Barcellona. I rappresentanti de “Yo no t’espero” ha redatto un manifesto di principi, un documento che fa luce sulla volontà di quella gran parte della popolazione della capitale catalana a cui il Papa e la Chiesa non piacciono.

In difesa della laicità, gli aderenti alla campagna “Yo no te espero” rivendicano i diritti fondamentali di tutti gli uomini e le donne ed un insieme di valori condivisi dalla società contemporanea, che comprende la libertà di coscienza, l’autonomia dell’individuo, la separazione tra Stato e Chiesa e la ricerca della giustizia e del bene comune.

Il manifesto ufficiale della campagna dice: “la laicità è un valore che permette agli esseri umani di vivere in una società più giusta e basata nel rispetto e nella convivenza reciproca e costituisce un principio fondamentale di tutte le società democratiche moderne… senza dubbio alcuni di questi valori sono ancora utopia nel nostro Paese nel quale vigono privilegi antidemocratici che favoriscono ad alcuni rispetto ad altri e che promuovono alcune credenze al di sopra dell’interesse generale… risulta estremamente preoccupante che questi stessi principi antidemocratici  partecipino in forma attiva e decidano all’interno del dibattito politico per definire un determinato modello di società… alcune organizzazioni dispongono di un potere considerabile grazie a vantaggi illegittimi ottenuti dalle loro relazioni privilegiate con lo Stato… molte leggi di questo Paese sono pensate per favorire la religione e la confessione religiosa… e c e n’è una in particolare, anzi un congiunto di leggi specificatamente disegnate per favorire la Chiesa cattolica… gli Accordi tra Stato Spagnolo e Santa Sede del 1976 e 1979, il cosiddetto Concordato, furono redatti esclusivamente per blindare i privilegi della chiesa cattolica… questi patti di carattere internazionale ancora oggi condizionano la libertà e la salute democratica del nostro Paese… servono, tra le altre cose, per finanziare credenze private, per promuovere l’indottrinamento ideologico nei centri scolastici, per coprire delinquenti accusati di pedofilia, per pagare con denaro pubblico spese sontuose come questo viaggio del Papa nel nostro Paese… per questo chiediamo che (e qua vi riporto il testo originale in spagnolo, ndr.): Que las creencias religiosas dejen de ser financiadas con dinero público; Que se suprima la asignación tributaria a la Iglesia católica a través del IRPF; Que las escuelas dejen de ser utilizadas como plataformas de apostolado; Que las religiones dejen de imponer sus prejuicios morales a toda la sociedad; Que los clérigos pederastas y sus encubridores sean llevados ante la justicia; Que los niñosy niñas sean protegidos de la superstición y la irracionalidad; Que el Estado deje de promover la caridad a costa de la justicia social; Que los actos y lugares públicos dejen de estar presididos por símbolos religiosos; Que los representantes públicos dejen de favorecer a las confesiones religiosas; Que se respete el derecho de todas las personas a vivir según su condición sexual; Que se reconozca el derecho de las mujeres a decidir sobre su propio cuerpo; Que la apostasía sea un derecho reconocido por la ley. ¡Por la derogación de los acuerdos entre el Estado Español y la Santa Sede! ¡Por la separación entre el Estado y la Iglesia! ¡Por un Estado laico!

Il tema è scottante. Ed è giusto che lo sia. Al di là del concetto di laicità o religiosità, che si può riassumere affermando che la Chiesa cattolica ed i suoi rappresentati devono ascoltare la gente e non fare politica, il punto chiave su cui vorrei dedicare una breve riflessione è la natura delle azioni che la Chiesa vuole portare avanti per salvare il mondo da alcuni dei problemi che lo affliggono.

Innanzitutto, la Chiesa parla bene e razzola male, la storia millenaria parla chiaro. Oggigiorno, chi si fa portavoce di buoni principi e buone azioni da attuare per risolvere i problemi del mondo, non può limitarsi fare opere di carità e giocare ancora con il denaro.

Se la Chiesa vuole essere veramente portavoce del bene nella società attuale e cominciare a fare un vero passo avanti verso un mondo ed una società migliori, ne deve dare l’esempio. I sacerdoti, per primi, devono guardarsi dentro e risvegliare la propria coscienza di uomini.

Attualmente la Chiesa è semplicemente ipocrita. Quanto denaro si può ricavare dalla vendita di tutte le ricchezze di cardinali, vescovi, dello stesso Papa e di tutto il Vaticano? Il sufficiente per dare da mangiare e salvare dalla povertà Africa, India e tutto il mondo che sta soffrendo fame e miseria. È solo un esempio, il più semplice ed immediato, è l’esempio di un’azione che, se fosse messa in pratica, potrebbe essere solo l’inizio di un vero e proprio collettivo mea culpa, rivolto ad abbandonare i precetti dell’avere e del potere.

La società d’oggi posa ancora le fondamenta sul binomio schiavo e padrone, dove gli schiavi sono la gente comune ed i padroni quei pochi che vogliono mantenere il controllo sul resto degli abitanti del mondo, fabbricando denaro, gestendo gli scambi economici e dando circenses quotidiano che assopisca il pensiero creativo, la contemplazione e la riflessione collettiva. Tra questi padroni c’è anche la Chiesa, con il ruolo di buon samaritano mascherato che vuole controllare la natura, i sensi, gli istinti e l’intera sfera dell’interiorità e dell’intimità dell’uomo.

È una questione di coscienza. Di buoni e di cattivi. Di vigliacchi e di eroi. Di denaro e ricchezza spirituale, morale e d etica. Di avere ed essere. Di male e bene. La Chiesa cattolica, da che parte sta?

Fino a che il sig. Joseph Ratzinger farà viaggi, mangerà bene nei banchetti assieme al suo gruppo di sacerdoti amici e consumerà denaro pubblico per fare la sua bella vita ricca di privilegi, non ci sarà giustizia. Assieme alla Chiesa cattolica continuerà ad essere il portavoce dell’ipocrisia nel mondo.

Nella società contemporanea si promuove la ricchezza, il denaro, l’importanza dell’avere; i politici ed i portavoce religiosi soffrono la cosiddetta sindrome del potere… e nonostante tutto questo, l’opinione pubblica benpensante è contenta che il Papa vada in viaggio a Barcellona, mangi la miglior tortilla di patate della città e beva il miglior vino Rioja di Spagna. Col suo vestito bianco libero dal peccato, dopo aver mangiato e bevuto si affaccerà dal palcoscenico e parlerà della fame che soffrono i bambini dell’Africa e degli altri Paesi del Sud del mondo, della crisi dei valori nella società contemporanea, del lavoro e della sessualità, darà consigli e ribadirà i precetti della catechesi cattolica alla popolazione di Barcellona.

Mentre starà parlando, agghindato con collane ed anelli d’oro, un altro uomo morirà di fame.

Sig. Papa, si deve liberare di tutte le ricchezze materiali che la circondano. È ora di agire solo nel nome del bene comune, dell’amore e dell’essere. Nessun uomo è migliore di un altro o è più potente o ha di più… ognuno ha un suo dono, qualcosa da insegnare all’altro… Lei deve limitarsi a gridarlo alle genti, già, perché occupa una posizione privilegiata e può farsi ascoltare da tutti. Pochi e semplici principi fondamentali da cui far nascere tutto e grazie ai quali si potrà cominciare a risollevare il pianeta e ridestare le coscienze di ogni uomo ed ogni donna. Sig. Ratzinger, dovrebbe farsi una bella chiacchierata con gli altri suoi amici vescovi e convincerli a lasciar perdere le ricchezze, le case, le auto, i gioielli e soprattutto insegnare, ad essi per primi, a camminare per la Retta Via… perché ormai la popolazione mondiale, almeno quella pensante, sa che non solo con parole ipocrite continua a crescere il male dentro il bene ma anche con veri e propri, deplorevoli atti di pedofilia.

Vi ringrazio della lettura. Gran rispetto per i rappresentanti della Chiesa cattolica e di tutte le altre confessioni religiose, ai missionari ed agli eroi quotidiani che intentano, ogni giorno, essere pastori e profeti del bene, con l’obiettivo ultimo di aiutare a risvegliare le coscienze e l’essere, nel nome dell’amore e del bene collettivo.

Matteo Vitiello

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY