Homo homini lupus (PARTE II)

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photo: chgs.umn.edu

Dopo avervi raccontato la storia del famoso dottor Cutler, il maledetto sperimentatore di malattie su cavie umane (vi rimando a la lettura del precedente articolo “Homo homini lupus…”, ndr.), vorrei presentarvi un elenco degli esperimenti condotti allo largo dei secoli da medici, se così volete chiamarli, il cui unico obiettivo era quello di sperimentare liberamente, calpestando diritti fondamentali di altri uomini e lo stesso concetto di etica medica.

L’elenco non è esaustivo, potete facilmente immaginare i segreti che vigono sul tema, vista la particolare delicatezza dell’argomento trattato e dedurre, inoltre, come molti esperimenti su cavie umane continuino a svolgersi, oggigiorno, all’interno di carceri ed altri luoghi isolati dal mondo esterno.

Vi presento questo articolo perché dedichiate semplicemente un po’ di tempo a riflettere sul tema.

Fino a che punto si può spingere un medico per raggiungere i propri obiettivi? L’etica può essere creata ad hoc? Il fine della medicina giustifica i suoi mezzi? Un uomo ha diritto di decidere della vita/morte di un altro uomo? Un prigioniero, carcerato, per quanto grave possa essere stato il suo delitto, può essere utilizzato come cavia vivente da laboratorio?

Prima di lasciarvi all’elenco, è necessario sottolineare l’importanza della denuncia della pratica della vivisezione anche sugli animali. Tale pratica è svolta con il consenso di molti, compresa gran parte della società civile. Nessun uomo ha il diritto di vivisezionare ed utilizzare altri animali o uomini come cavie viventi. Nessun fine medico giustifica questa pratica.

Come evidenziato dalla legislazione internazionale vigente, “queste procedure devono essere approvate da un comitato etico ed espletate con metodica tale da minimizzare il dolore e rischi a lungo termine sulla salute”. Nel 1966, il dottor Henry K. Beecher scrisse un articolo chiamato “Ethics and Clinical Research” (1996), in cui descrisse ventidue esempi di ricerche dall’etica controversa, condotte da ricercatori di comprovata reputazione e pubblicate nelle principali riviste. Beecher scrisse che: “la medicina è sana e la maggior parte dei progressi è ottenuta solidamente… però le procedure non etiche od eticamente discutibili non sono incomuni”. Nel 1979 il “Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti” creò il famoso Rapporto Belmont, un importante documento storico nel campo dell’etica medica.

Riporto un passo del Giuramento di Ippocrate: “…regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi. Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili. E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro”.

  • Erofilo di Calcedonia si rese colpevole d’aver praticato la vivisezione su prigionieri (ca. 350 a.C);
  • nel Medioevo il medico musulmano persiano Avicenna (Ibn Sina) introdusse le sperimentazioni sistematiche su soggetti umani nello studio della fisiologia;
  • nel 1700 le prove di vaccinazione sono tra i più noti esperimenti con soggetti umani eseguiti durante tale periodo. Alcuni medici usarono se stessi ed i loro schiavi come soggetti per i test. Gli esperimenti sugli altri erano eseguiti senza informare il soggetto del rischio associato. Edward Jenner testò il vaccino per vaiolo su se stesso, su suo figlio e su altri bambini;
  • esperimento di Walter Reed per sviluppare la inoculazione della febbre gialla, effettuato su soggetti umani senza consenso informato;
  • studi sulla sifilide (Tuskagee, Alabama, dal 1932 al 1972);
  • in Giappone, la Unità 731 localizzata vicino a Harbin, sperimentò sui prigionieri la vivisezione e l’induzione di epidemie su una grandissima scala, dal 1932 in poi. Con l’espansione dell’impero, durante la seconda guerra mondiale, furono create molte altre unità nelle città conquistate come a Nanking (Unità 1644), Beijing (Unità 1855), Guangzhou (Unità 8604) e Singapore (Unità 9420). Dopo la guerra il comandante Douglas MacArthur diede l’immunità in nome degli Stati Uniti d’America a tutti i membri delle unità giapponesi, in cambio di una piccola parte dei risultati. Dopo la guerra, il microbiologo Shiro Ishii continuò a sperimentare;
  • durante la seconda guerra mondiale, furono effettuati esperimenti nazisti su esseri umani (molti conoscono il nome di Josef Mengele, ndr.). Dei 23 professionisti processati a Norimberga, 15 furono dichiarati colpevoli. Sette di loro furono condannati a morte tramite impiccagione ed otto ricevettero condanne comprese tra dieci anni e l’ergastolo. Otto professionisti furono assolti. Il risultato di questa procedura fu la stesura del famoso Codice di Norimberga;
  • nel 1940, a Chicago, per studiare gli effetti di nuovi farmaci sperimentali, quattrocento prigionieri furono infettati con la malaria;
  • nel 1942 furono condotti esperimenti con mostarde azotate su quattromila militari, per studiarne gli effetti sul sistema nervoso;
  • dopo la seconda guerra mondiale, all’ospedale psichiatrico Vipeholm dell’Università di Lund, in Svezia, furono effettuati esperimenti per testare gli effetti di grandi quantità di zuccheri sull’induzione di carie dentali;
  • tra gli anni Cinquanta e Sessanta, negli Stati Uniti, la CIA svolse una serie di attività sperimentali denominate progetto MK-Ultra, che aveva lo scopo di influenzare e controllare il comportamento di determinate persone (il cosiddetto controllo mentale). Tali esperimenti prevedevano la somministrazione di sieri della verità, LSD, radiazioni ed altri tipi di violenze fisiche e psicologiche su cavie umane, tra cui anche l’elettroshock. Le vittime erano dipendenti della CIA, personale militare, agenti governativi, prostitute, pazienti con disturbi mentali e gente comune. Il progetto venne portato all’attenzione del pubblico nel 1975 ad opera del Congresso degli Stati Uniti attraverso la Church Committee e la U.S. President’s Commission on CIA activities within the United States;
  • in Nigeria, il gigante farmaceutico Pfizer sperimentò nuovi farmaci su bambini africani;
  • il nazista Paul Schäfer guidò esperimenti su detenuti presso la Colonia Dignidad, nel Cile di Pinochet;
  • l’esperimento di Milgram, durante il quale molti soggetti furono in grado d’infliggere disagio (da scossa elettrica) ad altre persone, se gli veniva ordinato di farlo;
  • l’esperimento della prigione di Stanford, nel quale molti partecipanti divennero violenti ed abusarono di qualsiasi altra persona;
  • il Monster Study sulla balbuzie, condotto su bambini orfani nel 1939;
  • gli esperimenti dermatologici su prigionieri presso la Holmesburg Prison a Filadefia.

Homo homini lupus.

Tutti i medici che presero parte a esperimenti di questo tipo non possono essere chiamati medici, per il semplice fatto che, innanzitutto, non sono mai stati degni d’essere considerati uomini.

Matteo Vitiello

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